Storia

Logo Sacro Cuore_mondo

 

Nel 1828, il Monastero della Trinità dei Monti (eretto nel XV secolo, da San Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei  Minimi) fu affidato alle Religiose del Sacro Cuore (Congregazione fondata da Santa Maddalena Sofia Barat, nel 1800 in  Francia, con la missione dell’educazione dei giovani).

Risale a quella data una Convenzione diplomatica tra la Santa Sede e la Casa Regnate di Francia che invita l’Istituto Sacro Cuore a dedicarsi all’educazione dei giovani, curando l’insegnamento della lingua e la diffusione della cultura francese nel  rispetto della legge e dei regolamenti scolastici italiani. Le Religiose del Sacro Cuore hanno esteso la loro azione in 43  paesi del mondo: la qualità del loro progetto educativo, la loro apertura alle culture e ai tempi hanno consentito, nell’era  della mondializzazione, di mantenere viva la loro eredità formativa che a Roma è stata affidata ad un nuovo ordine  religioso.

Dall’anno scolastico 2006/07, la tutela dell’Istituto Sacro Cuore è di responsabilità delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme, fondate a Parigi da Père Pierre-Marie Delfieux. Esse s’impegnano, nel rispetto del loro carisma proprio di monaci e monache della città, a continuare l’opera educativa elaborata da Santa Maddalena Sophia Barat, aggiornata alla luce dei nuovi orientamenti pedagogici definiti dalla direzione dell’Istituto in accordo con esse e, per quanto concerne l’insegnamento della Religione Cattolica, con delega del Vicariato di Roma.

Nel luglio 2016 la Santa Sede e la Repubblica Francese, sulla base della Convenzione del 1828 e successivi accordi integrativi, hanno firmato un nuovo “avenant” che conferma la vocazione propria di “Trinità dei Monti”: contribuire alla diffusione della spiritualità cristiana, della cultura e della lingua francese, in particolare attraverso l’accoglienza, la valorizzazione delle sue ricchezze artistiche e l’insegnamento. Con lo stesso accordo l’Associazione “Trinità dei Monti” è stata affidata alla Comunità dell’Emmanuele, associazione pubblica internazionale di fedeli di Diritto Pontificio nata nel 1972 in Francia e diffusa oggi in circa 60 Paesi dei cinque continenti. I suoi membri (circa 10.000) sono laici, tra i quali uomini e donne consacrati nel celibato, e sacerdoti: insieme, radicati nella preghiera di lode e di adorazione, sono al servizio della missione della Chiesa e della nuova evangelizzazione in ogni ambito della società. La Comunità, profondamente legata a Paray-le-Monial, luogo delle apparizioni del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria nel XVII secolo, desidera mettere il proprio carisma specifico a servizio dell’Istituto, inserendosi nella ricca tradizione umana e spirituale che lo ha caratterizzato nel corso dei secoli, ancorata alla pedagogia e alla spiritualità del Cuore di Gesù, secondo il carisma, sempre vivo, di Santa Maddalena Sofia Barat

storiaraccontata


Nascita e diffusione del Progetto Educativo di Maddalena Sofia Barat

L’ideale educativo di Maddalena Sofia Barat scaturiva dall’adorazione contemplativa dell’Eucarestia e dal desiderio di far conoscere a tanti l’Amore del cuore di Cristo. Alle religiose che vissero nel suo tempo insegnò la comprensione profonda del “cuore” prima di portarlo nel mondo: dalla preghiera e la contemplazione all’azione. Visse negli anni in cui in Francia imperversava la Rivoluzione e con il suo pensiero Sofia rispose ai bisogni di un’epoca disgregata, sfaldata dall’ateismo, dalla caduta dei valori, impaurita dalle atrocità.

L’educazione divenne il mezzo per ricostruire il senso della vita e restituire all’uomo la sua centralità nel cuore di Cristo. Maddalena Sofia dedicò gran parte della sua vita alla diffusione della sua pedagogia e dal 1811 si aprirono numerose comunità e scuole del Sacro Cuore nel mondo. Con la sua visione educativa si propose di educare tutti i giovani, tenendo conto delle realtà di ognuno, ad essere consapevoli delle loro possibilità e delle responsabilità diverse di ognuno nei confronti della società civile e politica. Mirava ad una fede solida, ad un’intelligenza ed un cuore aperti, ad una volontà ferma e forte: attraverso l’Amore di Cristo dare il proprio contributo creativo alla trasformazione del mondo.

Nel 1828 le Religiose arrivarono a Roma e nacque la scuola della Trinità dei Monti dove sono state presenti fino al 2006 e continua la loro opera educativa continua come in tutte le scuole della “Rete Internazionale del Sacro Cuore”. Nel 1837 fu fondata la casa di Villa Lante, ai piedi del Gianicolo, dove venne trasferito il noviziato e aperta una scuola per i bambini disagiati del quartiere.

Fondò tredici case sul suolo italiano ognuna inserita in un quadro pastorale e sociale ben radicato nel territorio.

Fino alla fine della sua vita chiese alle religiose e alle insegnanti di curare la loro formazione professionale e di aggiornare le strutture ed i metodi di insegnamento. Le scuole si impegnarono fin da subito in un’offerta formativa al passo con i tempi e completa; le discipline insegnate oltre che un serio impegno nelle materie previste dagli ordinamenti, includevano l’arte, la musica ed il canto, l’attività fisica e manuale perché tutti potessero coltivare la propria sensibilità artistica ed esprimere al meglio il proprio interesse per l’apprendimento.

Il 24 maggio del 1945, giorno in cui fu proclamata Santa, le case del Sacro Cuore nel mondo erano 149, diffuse in 28 paesi.

Attualmente le scuole, gestite con modalità e strutture organizzative diverse, sono unite da un unico Progetto Educativo di riferimento, da forti legami operativi che curano la formazione, la collaborazione ed i contatti per gli scambi tra dirigenti, docenti ed allievi:

Reti delle scuole:
Network of Sacred Hearth Schools

European Network of Sacred Heart Schools

Reti degli ex alunni:
World Association of Alumnae ad Alumni of the Sacred Heart
The Associated Alumnae/Alumni of the Sacred Heart

 

 

La devozione a Mater Admirabilis

Poiché il cuore di Cristo è strettamente unito a quello di sua madre, il culto del Sacro Cuore è inseparabile da quello per Maria. L’immagine più conosciuta ed amata negli Istituti del Sacro Cuore sparsi nel mondo è quella chiamata “Mater Admirabilis”. Il nome Le fu dato da papa Pio IX il 20 ottobre del 1846.

Nel 1844, nel convento della Trinità dei Monti una giovane postulante francese, poi divenuta religiosa, Paoline Pedrau, chiese di rappresentare la Santa Vergine in una nicchia del corridoio del primo piano del convento che affacciava sul chiostro. Quando l’opera fu terminata, l’affresco dai colori troppo crudi non piacque e si decise di coprirlo sotto una mano di calce. Dopo qualche giorno la pittura apparve nitida e trasformata come è attualmente.

La cappella è meta tutti i giorni di numerosi pellegrinaggi da parte degli alunni/e, degli ex alunni/e di tutto il mondo che ritrovano nell’immagine di Mater alcuni simboli della pedagogia del Sacro Cuore:

  • la preghiera, la riflessione, la contemplazione nello sguardo;
  • l’attesa e la speranza nell’atteggiamento;
  • lo studio, la lettura, l’approfondimento nel libro ai suoi piedi;
  • la purezza, la limpidezza e l’ onestà d’intenti nel giglio bianco;
  • l’azione e l’impegno nella vita quotidiana nel fuso per la filatura.

Il dipinto è riprodotto in tutte le scuole del Sacro Cuore.

Il 20 ottobre, festa di Mater, tutti gli allievi nel mondo si uniscono “on line” nella preghiera condivisa. La cappella di Trinità dei Monti si riempie di bambini, ragazzi, docenti e non docenti ex allievi romani e provenienti da tutte le realtà che condividono il messaggio della contemplazione volta all’azione.