Intervista a Maria Teresa Bernardi, responsabile dell’internazionalità nella scuola superiore per la rete del Sacro Cuore 

In un contesto educativo sempre più orientato all’apertura globale, l’internazionalità rappresenta una leva fondamentale per la crescita personale e formativa degli studenti. L’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti di Roma si distingue da anni per il suo forte impegno in questa direzione, offrendo opportunità concrete di scambio e confronto con realtà educative di tutto il mondo. In questa intervista, Maria Teresa Bernardi, responsabile dell’internazionalità per la scuola superiore, racconta il valore della rete internazionale del Sacro Cuore, presente in 41 Paesi, e illustra come gli scambi culturali e formativi contribuiscano a sviluppare competenze linguistiche, relazionali e personali, oltre a favorire una crescita autentica e significativa negli studenti.

Che cosa significa oggi essere una scuola con una forte vocazione internazionale come l’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti di Roma?  

La Rete del Sacro Cuore ha fra i suoi primi obiettivi la scambio culturale e di esperienza didattica tra scuole nel mondo della stessa matrice. Il progetto educativo del Sacro Cuore nasce da un approccio verso l’alunno a 360 gradi dove i contenuti trasmessi sono un veicolo di formazione e trasformazione interiore.

In che modo l’appartenenza alla rete internazionale del Sacro Cuore, presente in 41 Paesi nel mondo, arricchisce concretamente il percorso formativo degli studenti? 

È un’esperienza di vita che mette l’alunno all’interno di un diverso sistema scolastico e – ovviamente – lo spinge all’uso della lingua straniera. Ma ancor più lo inserisce in una famiglia dove le abitudini sono diverse ma i valori riconosciuti sono gli stessi. Le famiglie degli alunni sono coinvolte e responsabili dello scambio insieme alle scuole e tutto l’ambiente familiare beneficia di questo scambio. 

Quali tipologie di scambi internazionali offre l’Istituto e a quali fasce di età sono rivolti? 

Iniziamo le esperienze di scambio di gruppo in terza media con la Francia, presso le scuole del Sacro Cuore, della durata di 10 gg circa. La stessa esperienza in Europa come in USA, si può fare durante gli anni del liceo – dai 15 anni in su – con un gruppo misto di età che viene ospitato in una scuola sempre appartenente alla rete. Abbiamo fatto questo tipo di esperienza già due volte con la Rosary School di New Orleans con 2 gruppi di 10 alunni della terza liceo.

Come funzionano gli scambi individuali per gli studenti del terzo e quarto anno di liceo e quali sono i principali vantaggi di questa esperienza? 

Gli scambi individuali hanno una durata di massimo 6 settimane e coinvolgono 2 famiglie che si conoscono inizialmente on line per poi “scambiare” in due tempi diversi per una durata complessiva massima di 12 settimane di convivenza fra alunno italiano e alunno di un’altra scuola della rete. La nostra scuola permette lo scambio in tempi precisi: da settembre a fine novembre e da febbraio ad aprile. I due coordinatori coinvolti fissano i tempi dello scambio tra le due scuole. 

Il modello di ospitalità in famiglia e matching tra famiglie è un elemento distintivo: che valore educativo ha per i ragazzi? 

Le famiglie si conoscono inizialmente on line e durante il matching decidono i tempi di partenza e arrivo dei due corrispondenti. Nel modulo di iscrizione ci sono diverse domande riguardo le abitudini della famiglia e si possono decidere alcune attività come eventuali partenze o visite fuori città nel week end. Di base non si può mai lasciare alcun studente solo o con persone non della famiglia. 

Può spiegarci perché gli scambi internazionali del Sacro Cuore risultano sostenibili anche dal punto di vista economico per le famiglie? 

La grande garanzia della rete è il controllo continuo dei coordinatori su tutte le attività a scuola e in famiglia. I ragazzi sono ospiti delle famiglie e vengono accolti e sostenuti in ogni attività. Le famiglie spendono solo per il biglietto aereo, tutto il resto dello stay è a carico della famiglia ospitante. 

Qual è la differenza tra gli scambi di gruppo e gli scambi individuali e perché entrambi sono importanti nel percorso di crescita degli studenti? 

La differenza sostanziale sta nel fatto che nello scambio di gruppo ci sono sempre gli accompagnatori adulti a controllare il gruppo e questo rende lo scambio motivante per i meno coraggiosi e più piccoli. 

Lo scambio individuale invece, richiede più coraggio e determinazione e rientra nelle esperienze di trasformazione che permettono una crescita completa dello studente e una apertura mentale che porterà con sé. 

Quali competenze – linguistiche, relazionali e personali – sviluppano gli studenti dopo un’esperienza di scambio internazionale? 

Le competenze linguistiche sono di comprensione e uso della lingua in situazioni quotidiane e non, la capacità di adattamento alla nuova casa e famiglia e soprattutto il rispetto di qualsiasi differenza  

Gli studenti introversi e poco autonomi imparano con certezza a superare sé stessi. Raramente succede che chiedano il rientro anticipato, è una situazione sfidante che li trova pronti e li porta al successo. 

Quanti studenti partecipano ogni anno ai programmi di scambio dell’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti e che tipo di riscontro ricevete da famiglie e ragazzi? 

Generalmente più di 30 famiglie aderiscono anche se quest’anno l’interesse verso gli USA è sceso per via dei tanti conflitti in atto. 

Le famiglie sono molto spesso contente dell’esperienza e stringono amicizie durature con le famiglie corrispondenti.

In quale periodo sono aperte le iscrizioni e quale documentazione è necessario fornire per iscriversi? 

Aprile e ottobre sono i mesi in cui si può iniziare a progettare lo scambio ma non c’è un limite reale in quanto spesso arrivano richieste in itinere o opportunità che cerchiamo sempre di sostenere durante il corso di tutto l’anno. 

Perché consigliare oggi a una famiglia che cerca una scuola internazionale a Roma di scegliere il Sacro Cuore Trinità dei Monti? 

Internazionale è il corpo docenti, l’approccio didattico e l’obbiettivo finale di ogni plesso.  Le tre lingue si usano quotidianamente fin dall’infanzia e si promuovono tutte le esperienze motivanti all’apprendimento di tutte.