In ricordo di Rita Ottaviani
Cara Professoressa,
Non scorderò mai le ore passate a sognare ad occhi aperti volendo evadere da tutto, o come diceva meglio Wordsworth con il suo poema "Daffodils", sognando una "recollection in tranquillity". Ricordo ancora quando le dissi che mi ero recata sulla tomba di Keats e Shelley per leggere qualche passo delle loro opere e lei mi sembrò quasi commossa, forse perchè sapeva di essere riuscita a trasmetterci tutto il suo amore per la letteratura. Magari su in cielo incrocerà un giorno James Joyce? Me lo auguro. Comunque stia sicura che non la dimenticheremo.
Con affetto,
Sofia Barilari