“Laboratori Legali”, un ponte tra scuola e università 

Intervista ad Andrea Nicolas Colaninno

Intervistiamo Andrea Nicolas Colaninnoideatore e Program Manager del progetto “Laboratori Legali”, nonché docente della Scuola Secondaria di secondo grado dell’Istituto Sacro Cuore Trinità dei Monti. Laboratori Legali è un progetto innovativo di orientamento e formazione, sostenuto da UniCredit con il Fondo Carta Etica, nato con l’obiettivo di accompagnare gli studenti del liceo nel passaggio dalla scuola all’università, offrendo loro strumenti concreti per comprendere il percorso di Giurisprudenza e sviluppare consapevolezza nelle scelte future. 

Attraverso un approccio learning by doing, che unisce momenti teorici e attività pratiche, il progetto propone un’esperienza educativa ad alto valore formativo e sociale, capace di rispondere a un’esigenza sempre più sentita: aiutare i ragazzi a orientarsi nel mondo accademico e professionale in modo informato, critico e responsabile. In questa intervista, Andrea Colaninno ci racconta la nascita del progetto, la sua struttura, il valore educativo dell’esperienza e il ruolo della scuola nel preparare gli studenti alle sfide dell’università e del futuro. 

Come nasce il progetto “Laboratori Legali” e quale bisogno formativo o orientativo intende intercettare? 

Il progetto “Laboratori Legali” risponde a un bisogno reale e specifico del territorio: offrire agli studenti della scuola secondaria di secondo grado un orientamento universitario pratico, consapevole e immersivo, capace di colmare la distanza tra il mondo della scuola e quello dell’università. La necessità di questo tipo di intervento è emersa da un’analisi puntuale del contesto educativo e dei dati nazionali sulla dispersione universitaria, oltre che da un confronto diretto con studenti, famiglie e docenti. 

In un contesto educativo che spesso soffre di un eccessivo isolamento accademico, “Laboratori Legali” porta il mondo esterno dentro la scuola. Risponde all’esigenza di una formazione che sia civica e professionale allo stesso tempo, creando una rete virtuosa tra avvocati, magistrati, notai e istituzioni scolastiche.  

Nel presentare Laboratori Legali parlate di un ponte tra il mondo della scuola e quello dell’università. Cosa significa concretamente per uno studente del liceo? 

Molti studenti si iscrivono a giurisprudenza senza conoscere la differenza tra Diritto Pubblico e Diritto Privato. Il nostro obiettivo è offrire un percorso che permetta ai ragazzi di compiere scelte consapevoli per il loro futuro. 

Grazie alla partnership con Mediatori Professionisti Roma, il progetto è  riconosciuto come percorso di formazione scuola-lavoro (ex PCTO). Per lo studente, questo si traduce nel passare dalla teoria dei banchi di scuola alla pratica: redigere atti, negoziare e analizzare casi reali, svolgere simulazioni di processi.  

Il progetto si rivolge a studenti motivati e interessati alla Giurisprudenza. Quanto è importante oggi aiutare i ragazzi a fare scelte universitarie consapevoli? 

È cruciale per evitare lo scollamento tra aspettative e realtà.  Una scelta consapevole, supportata da un metodo scientifico di orientamento, riduce drasticamente il rischio di insuccesso accademico e professionale. 

Laboratori Legali si fonda su un approccio learning by doing. In che modo questo metodo cambia l’apprendimento? 

Il learning by doing qui è potenziato dall’analisi delle dinamiche relazionali e organizzative. Lo studente non impara solo la norma, ma impara a “essere” un professionista. Questo ribaltamento didattico rende l’apprendimento mnemonico secondario rispetto a quello esperienziale: la lezione diventa un laboratorio vivo dove l’errore è parte del processo di crescita e la soluzione di un caso diventa una conquista personale. 

In che modo Laboratori Legali risponde a un bisogno reale del territorio e del contesto educativo odierno? 

Risponde alla richiesta di una formazione che sia finalmente pragmatica e di alto profilo. Grazie alla rete di collaborazioni costruita negli anni, siamo riusciti a portare nelle scuole l’eccellenza del settore. Non è un corso teorico, ma un ponte istituzionale che coinvolge il territorio e le sue figure apicali, offrendo ai ragazzi un modello di cittadinanza attiva e legalità vissuta, non solo declamata. 

Quale valore aggiunto offre Laboratori Legali rispetto ad altri percorsi di orientamento? 

In merito a questa domanda mi piacerebbe lasciare la risposta ai ragazzi che hanno seguito i nostri percorsi.  

Personalmente credo che il valore aggiunto sia l’altissimo livello del corpo docente e l’approccio laboratoriale del corso. 

Inoltre, i professionisti coinvolti hanno messo a disposizione dei ragazzi non solo la loro professionalità, ma anche i loro personali percorsi di affermazione. I ragazzi hanno avuto la possibilità di comprendere gli step necessari per diventare avvocato, notaio, magistrato e analizzato altre carriere come la realtà aziendale e umanitaria. 

L’Avv. Mauri per la mediazione civile e commerciale; 

L’Avv. De Giglio per il diritto civile; 

L’Avv. Ferrucci per il diritto internazionale; 

L’Avv. Benevieri per il diritto penale; 

Il Notaio Alessandra Barracco e il Magistrato Jolanda Di Rosa per la scoperta di carriere prestigiose e importanti per l’intera società. 

Poter interagire con figure di questo calibro, vederle all’opera e ricevere i loro feedback durante le simulazioni, offre allo studente una prospettiva unica e inimitabile. È un percorso che unisce la psicologia dell’orientamento alla pratica legale d’eccellenza.